ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO
UNA MODALITA' PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE TRA CONSUMATORE E SISTEMA BANCARIO E FINANZIARIO
L’ABF (Arbitro Bancario Finanziario) è organo autonomo ed indipendente preposto a giudicare le controversie tra clientela e Banche o Intermediari.
Con l’entrata in vigore dell’Arbitro Bancario Finanziario, qualora insorgano controversie con le Banche o gli Istituti Finanziari, viene offerta al consumatore una valida alternativa alle vie giudiziarie.
Rispetto al ricorso al Giudice, l’Abf è più semplice, rapido ed economico.
L'ABF è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. È un sistema da non confondere con l’istituto della “conciliazione” o con quello dell’ ”arbitrato”.
L'Arbitro Bancario Finanziario è composto da un Organo decidente e da una Segreteria tecnica.
L'Organo decidente è presente sul territorio nazionale con tre Collegi: a Milano, a Roma e a Napoli.
In ciascun Collegio l'Organo decidente è composto da cinque membri:
- il Presidente e due membri sono scelti dalla Banca d'Italia
- un membro è designato dalle associazioni degli intermediari
- un membro è designato dalle associazioni che rappresentano i clienti (imprese e consumatori)
Ogni Collegio ha la sua Segreteria tecnica alla quale sono attribuite diverse mansioni e competenze: ricevere il ricorso del consumatore; attestare se il ricorso è incompleto o irregolare oppure se è stato presentato oltre i termini previsti ( in quest’ultimo caso il ricorso è irricevibile) e darne comunicazione alle parti; acquisire la documentazione fornita dall'intermediario a supporto delle proprie motivazioni (controdeduzioni) unitamente ai documenti relativi al reclamo presentato all'intermediario; verificare che la documentazione sia completa e regolare e che l'intermediario abbia rispettato i tempi per l'invio; chiedere alle parti eventuali integrazioni della documentazione fornita qualora ciò sia utile ai fini della decisione.
Occorre tener presente che, prima di rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario, il consumatore ha l’onere di presentare un reclamo scritto alla Banca o all’Intermediario.
Solo se non ottiene una risposta ovvero non è stata data una risposta soddisfacente entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo, il consumatore può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario e presentare il ricorso ( modulo ricorso arbitro bancario finanziario ).
Il ricorso può essere presentato personalmente all’ABF, mediante la compilazione del modulo di cui sopra e con l’attestazione del pagamento di € 20,00 (contributo per le spese della procedura).
Il ricorso può essere presentato sia alla Segreteria Tecnica competente , sia a qualunque filiale della Banca d’Italia; in quest’ultimo caso, il ricorso viene trasmesso automaticamente alla Segreteria Tecnica competente per territorio.
Presentato il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, il consumatore deve comunicare alla Banca/Intermediario la presentazione del ricorso nei suoi confronti; quest’ultima ha 45 giorni di tempo per rispondere, dopodiché la Segreteria Tecnica svolge l’istruttoria solo sulla base della documentazione prodotta e depositata agli atti.
Diversamente dall’azione giudiziaria promossa avanti al Giudice ordinario, con il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario non è prevista alcuna udienza né CTU (consulenza tecnica d’ufficio), né escussione testimoni; la decisione è presa solo sulla base della documentazione presentata dal ricorrente e se presente, da quella prodotta dalla Banca/intermediario .
Nel merito, la decisione relativa al ricorso spetta al Collegio dell’ABF competente per territorio il quale decide entro 60 giorni con un provvedimento motivato e adottato a maggioranza.
La Segreteria Tecnica provvede a comunicare la decisione del Collegio alle parti entro il termine di 30 giorni. Se il ricorso è accolto, il Collegio fissa un termine per l’adempimento della Banca/Intermediario. In caso di inadempimento, è prevista come sanzione la pubblicità dell’inadempimento a spese della Banca/Intermediario sul sito ABF, sul sito della Banca d’Italia e su due quotidiani nazionali.



