ll microcredito in Italia
Il microcredito come possibilitā concreta per la rinascita delle microimprese
Trattasi di una potenziale forma di sostegno alla lotta alla povertà.
Il microcredito è attualmente riconosciuto anche dalle grandi Istituzioni Mondiali deputate a sostenere lo sviluppo come le Nazioni Unite, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.
Con lo strumento del microcredito si può arrivare ad aiutare i poveri attraverso l'offerta di prestiti, risparmi e altri servizi finanziari di base.
Il microcredito può rivelarsi uno strumento utile per avviare e far crescere le piccole attività imprenditoriali. Queste attività possono generare una fonte di guadagno che rende possibile per chi non ha soldi migliorare le proprie condizioni di vita, fornire educazione ai propri figli e costruire le basi per un futuro migliore per se stessi e per le loro famiglie.
In Italia questa particolare forma di finanziamento non ha ancora una normativa di riferimento. Tuttavia nel giugno scorso è stata approvata dal Governo, con il decreto legislativo, una riforma del Testo unico bancario (Tub), ora all'esame delle Camere.
Per chi intenderà operare nel settore del microcredito è prevista l'iscrizione ad un elenco gestito da un'Autority da costituirsi, su nomina del ministro dell'Economia e sentita la Banca d'Italia, e non più all'albo tenuto da Banca dì'Iitalia.
Queste le novità in tema di microcredito. Auspichiamo una disciplina, in tempi brevi, dell'istituto del microcredito il quale potrà sicuramente incontrare le esigenze di tutti coloro che hanno difficoltà ad accedere al prestito bancario, a causa di garanzie reali richieste e delle dimensioni delle microattività, ritenute troppo sottodimensionate dalle banche tradizionali. Ciò consentirebbe alle microimprese di svilupparsi o di liberarsi dai forti vincoli dell’usura.
L'esperienza del microcredito nasce da un'idea di Mohammad Yunus, il quale circa 30 anni fa ha dato vita ad una nuova concezione di credito fondando la Grameen Bank per cercare di combattere la povertà ( vedi www.grameen-info.org ).
Altrettanto interessante è l'esperienza di Matt e Jessica Flannery ( vedi www.kiva.org ).